martedì 17 giugno 2014

Salamandra pezzata, la regina dei boschi infuocati.


Salamandra salamandra nel suo ambiente

Da sempre questo anfibio, molto comune in  Italia ed in quasi tutta l’Europa, ha suscitato emozioni negli esseri umani.
In epoca storica molti artisti, medici e naturalisti hanno scritto di questo animale che per secoli è stato relegato a mito e diventato persino simbolo di riti magici.
Dotata di un veleno micidiale, la salamandra è altresì in grado di spegnere il fuoco se lo attraversa (ad esempio “Se col suo liquido ti avvelena la lucertola salamandra, contro cui nulla possono il fumo e le fiamme, avvertirai immediatamente una specie di stordimento e ti si infiammerà la lingua in bocca. Immediatamente la malattia ti indebolirà con tremori maligni, ti agiterà il freddo e le membra ti si scioglieranno nel gelo della morte”, Nicandro di Colofone – II° sec. a.C.). Queste credenze le hanno valso una pessima fama sin dai tempi dell’Antico Egitto.

mercoledì 9 aprile 2014

Ballooning. Il parapendio dei ragni

Dai primi tepori primaverili fino all'autunno inoltrato, quando le temperature stanno già abbassandosi e l’inverno inizia a farsi strada, può capitare che, nelle giornate soleggiate e vivacizzate da un po' brezza, si assista ad un fenomeno strabiliante. Nulla di eclatante, anzi non sempre è facile osservarlo anche mentre è in atto, tuttavia è un evento sempre pregno di importanza.

giovedì 6 marzo 2014

Il ragno violino – Loxosceles rufescens

Grazie ad Alessandro “Pepsis” Kulczycki per suggerimenti e revisione.

Exuvie di Loxosceles rufescens
‹‹Sembrerà ironico ma una popolazione di ragni violino (Loxosceles rufescens) è stata trovata proprio nella casa di un liutaio.

martedì 14 gennaio 2014

Scalatori senza limiti - I ragni del genere Zoropsis

Zoropsis sp. 
In questo inizio d'inverno, intervallato da giornate di sole piuttosto calde, capita di fare qualche incontro ad otto zampe.

Gioia e delizia per chi ama questi animali, problema e timore per chi invece ha un rapporto conflittuale con i ragni, anche perché quelli appartenenti a questo genere diventano relativamente grandi.